BI Analytics


ICT BI Analytics

Business Intelligence

bi 3Le organizzazioni raccolgono informazioni per trarre valutazioni e stime riguardo al contesto aziendale proprio e del mercato cui partecipano (es. ricerche di mercato e analisi degli scenari competitivi).
Generalmente le informazioni vengono raccolte per scopi direzionali interni e per il controllo di gestione. 
I dati raccolti vengono opportunamente elaborati e vengono utilizzati per sostenere concretamente – sulla base di dati attuali – le decisioni di chi occupa ruoli direzionali (capire l’andamento delle performance dell’azienda, generare stime previsionali, ipotizzare scenari futuri e future strategie di risposta). In secondo luogo le informazioni possono essere analizzate a differenti livelli di dettaglio e gerarchico per qualsiasi altra funzione aziendale: marketing, commerciale, finanza, HR o altre.
 Le fonti informative rappresentate dai sistemi informativi aziendali sono spesso operanti a compartimenti stagni come silos indipendenti. In senso più ampio possono essere utilizzate informazioni provenienti da fonti esterne come esigenze della base dei clienti, pressione stimata degli azionisti, trend tecnologici o culturali fino al limite delle attività di spionaggio industriale.
 La Business Intelligence si può qualificare come la capacità di utilizzare l’informazione prodotta da sistemi informativi eterogenei in maniera costruttiva nei processi decisionali.

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In tempi di rapidi cambiamenti e di crescente complessita, un rapido apprendimento diventa importante. Per questo è necessaria una visione strategica su cio che e necessario attuare, per ottenere un rapido apprendimento e infine, la creazione di valore.
Tutto questo diventa possibile attraverso la Business Analytics.
 
Business Analytics: la BI che guarda avanti

Il successo di una qualsiasi attivita, specie nel business, dipende in massima parte dalla capacita di prevedere il futuro cogliendone i segni anticipatori.
Questi segni esistono: molti sanno dire, a cose fatte, quali erano i segnali che annunciavano l’accaduto. 
Quello che fa la differenza é saperlo prima.
La BA puo essere definita tramite questa frase: 
dare il giusto supporto decisionale alle persone giuste al momento giusto”.
Le analisi di business consistono nel migliorare il processo decisionale, i suoi processi operativi e la competitivita ottenuta quando un’impresa e in possesso di fatti rilevanti e sa come usarli.
Le iniziative di BA che hanno successo sono sempre strettamente collegate con la strategia dell’organizzazione (missione, visione, e gli obiettivi) e vengono messe in atto per rafforzare la capacita dei processi di business di
muoversi nella giusta direzione verso i propri obiettivi.
 
b1 4Nel primo strato vengono prese le decisioni strategiche e vengono scelte le informazioni strategiche.
Il secondo livello necessita di informazioni e conoscenza per supportare la scelta della strategia aziendale.
Nel terzo strato gli analisti, coloro che controllano e gli sviluppatori di report creano informazioni e conoscenza per innovare e ottimizzare le loro attivita.
Nel penultimo livello si trova l’ambiente operativo dove vengono lavorati i dati attraverso datawarehouse e gli specialisti rendono questi dati accessibili agli altri.
Nell’ultimo strato del modello i dati primari generati da risorse vengono gestiti e sviluppati.
La strategia aziendale (visione, missione, obiettivi), di cui e responsabile il primo livello, normalmente viene tradotta in una serie di indicatori di prestazione chiamati KPIs, con lo scopo di misurare il grado di processo e di successo.
Il contenuto di questi indicatori dipende da quale processo di business vogliamo controllare.
L’obiettivo della BA e quello di cambiare i processi di business e le azioni, in modo che siano mirate verso il raggiungimento degli obiettivi standard.
 

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 KPI
In economia aziendale un indicatore chiave di prestazione (in inglese Key Performance Indicator o KPI) è un indice che monitora l’andamento di un processo aziendale.

I principali indicatori sono di quattro tipi:

  • indicatori generali: misurano il volume del lavoro del processo
  • indicatori di qualità: valutano la qualità dell’output di processo, in base a determinati standard (ad esempio, rapporto con un modello di output, o soddisfazione del cliente)
  • indicatori di costo
  • indicatori di servizio, o di tempo: misurano il tempo di risposta, a partire dall’avvio del processo fino alla sua conclusione

Solitamente i KPI vengono determinati da un analista, che esegue un’analisi dei processi, a partire quindi dall’esigenza dei vertici (analisi top-down) oppure dai fattori elementari del processo (analisi bottom-up).

Non tutti i processi si prestano ad essere analizzati con i KPI e, in generale, si valuta questa opportunità con una scala di robustezza, che prende in considerazione, tra gli altri, la facilità di comprensione, il costo dell’informazione, la significatività, la strutturazione e la frequenza di cambiamento del dato. Un altro modello di verifica della robustezza è dato dalla strutturazione di una particolare tabella, che mette in relazione i KPI con i fattori critici di successo (CSF), aree di particolare rilevanza nel business. In campo energetico la norma UNI CEI EN ISO 50001:2011 richiede la definizione e il calcolo di adeguati indicatori energetici, allo scopo di monitorare la performance energetica dell’organizzazione.

 

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