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Il settore copre un panorama vasto di strumenti per i quali la nostra struttura ha acquisito le competenze tecniche.
Questi strumenti sono per lo più gratuiti ed openssource e consentono di facilitare attività progettuali ben più complesse.

CONDIVISIONE DEKSTOP

Il desktop sharing o condivisione desktop, rappresenta uno strumento molto utile e ormai indispensabile per la collaborazione online. Durante una sessione di desktop sharing puoi condividere il tuo schermo con i tuoi amici o i tuoi collaboratori, distribuire una presentazione o dare vita ad un meeting online come se vi trovaste tutti insieme nella stessa stanza.

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In questa mini guida per la condivisione del desktop abbiamo selezionato i migliori strumenti per condividere lo schermo, servizi che ti permettono di annullare le distanze e lavorare con un team virtuale. Più sotto trovi una lunga lista con le relative recensioni di strumenti e servizi per il desktop sharing. Una serie di soluzioni gratuite o dai costi contenuti che integrano le funzionalità di:

  • Chat Testuale
  • VoIP
  • Traferimento file
  • Controllo remoto
  • Criptatura documenti
  • Liste eventi
  • Annotazioni

 

Mentre alcuni sistemi di web conferencing come WebEx, Microsoft Live Meeting, Centra, Genesys, offrono la funzionalità di condivisione dello schermo integrata nei loro software, questi strumenti sono invece stati creati appositamente per la condivisione del desktop e di solito non richiedono procedure di installazione complesse, né lo scaricamento di file pesanti.

Ecco i migliori servizi per fare screen sharing:

Condivisione Desktop: Software e Servizi Online Gratuiti

TeamViewer

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TeamViewer è una piccola applicazione da scaricare gratuitamente e che ti permette di condividere il tuo schermo e di controllare a distanza il computer dei tuoi colleghi. Dopo aver scaricato il piccolo file di installazione puoi subito cominciare a lavorare senza bisogno di installare nient’altro: ti basta comunicare ai tuoi amici il codice e la password per vedere il tuo schermo e per controllare il computer in remoto. Puoi anche chattare e trasferire file. Gratuito.

 Adobe Connect Now

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Adobe Connect Now fa parte della nuova suite di strumenti per la collaborazione online di Acrobat.com. Questo strumento ti permette di effettuare meeting online in cui puoi avere conversazioni video e VoIP, puoi utilizzare una lavagna condivisa, puoi scambiare file, chattare e condividere il tuo schermo. Puoi decidere di cambiare quando vuoi i ruoli di ogni persona all’interno del meeting e puoi spostare anche le finestre delle attività svolte durante il meeting. Gratuito come il resto della suite, richiede la registrazione.

 ScreenStream

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ScreenStream è un software scaricabile gratuitamente che ti permette di far vedere il tuo schermo ad altre persone. Dopo aver scaricato il programma e avviato la sessione di screen sharing, devi semplicemente fornire ai tuoi amici un link da copiare e incollare nel browser, senza dover installare nulla. In questo modo potranno vedere lo schermo del tuo computer, come se fossero accanto a te, finché non deciderai di chiudere la sessione di screen sharing. Gratuito.

SharedView

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SharedView è un software per la collaborazione online prodotto dalla Microsoft che puoi utilizzare per condividere, con un massimo di 15 persone, applicazioni sul tuo computer e persino il tuo schermo. Per utilizzarlo hai solo bisogno di un account Windows Live ID e di installare il software; subito dopo potrai invitare le persone per collaborare insieme. In versione beta gratuita.

CSpace

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CSpace è un software open-source da scaricare sul computer e funziona con Windows e Linux. Puoi usarlo per chattare, trasferire file e controllare a distanza un desktop. Grazie alla sua interfaccia semplice e pulita puoi visualizzare la lista dei tuoi contatti e, cliccando su un nome, puoi scegliere se iniziare a chattare con questa persona, inviarle un file in modalità P2P usando la tecnica del Drag&Drop o controllare a distanza il suo desktop. Gratuito.

RealVNC

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RealVNC è una società Britannica fondata nel 2002 da un gruppo della AT&T Laboratories di Cambridge. La società è stata fondata per sviluppare, migliorare e promuovere VNC (Virtual Network Computing), il programma innovativo per l’accesso remoto con una diffusa base internazionale di utenti. Il software VNC gira in tutte le piattaforme, permettendo controllo a distanza tra diversi tipi di computer. E’ inoltre incluso un viewer per Java, in modo da poter controllare a distanza qualsiasi desktop senza dover installare alcun software. VNC è gratuito e redistribuibile.

Mikogo

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Mikogo è un software gratuito per lo screen sharing e per il controllo remoto che funziona esclusivamente con Windows. Dopo aver scaricato il piccolo file di installazione non devi fare altro che registrarti e creare tutti i meeting che desideri: subito dopo puoi invitare le persone inviando loro un numero d’identificazione che poi dovrà essere inserito nell’homepage di Mikogo per entrare a far parte del meeting. Le principali funzioni sono il controllo remoto per ogni partecipante, la condivisione di file, la possibilità di cambiare il presentatore e la selezione delle applicazioni. Gratuito.

 InstaColl

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InstaColl è un software per il web conferencing che si integra in Microsoft Office. Ti permette di condividere le tue presentazioni, i tuoi documenti e i tuoi fogli di calcolo con i tuoi colleghi direttamente dalla tua interfaccia di Microsoft Office. Sessione uno a uno gratuita.

Bosco’s Screen Share

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Bosco è una soluzione di screen sharing per Mac OS e Windows. Bosco’s Screen Share funziona con il sistema personale di web sharing del vostro computer per condividere gli schermi sul web. Sia Mac OS che Mac OS X hanno entrambi sistemi personali di web sharing integrati e pronti all’uso. Con Bosco’s potete regolare manualmente il refresh ed il livello di compressione applicabile alle immagini prima di mandarle ai partecipanti. Il paccheto base costa $29.95. Disponibile per Mac OS9, Mac OSX e Windows XP.

Yuuguu

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Yuuguu è un’applicazione gratuita, da scaricare sul computer, che ti permette di condividere lo schermo con chiunque. Dopo aver scaricato sul computer il piccolo client, disponibile sia per Windows che per Mac, puoi iniziare a condividere il tuo desktop con qualcuno e permettergli di controllare il tuo desktop o viceversa. Puoi anche chattare con i partecipanti al meeting. Gratuito.

Gogrok

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Gogrok è un software gratuito che funziona con Windows e con Mac e che ti permette di condividere il tuo schermo in tempo reale su Internet. Funziona in questo modo: importa la tua lista contatti di Skype e, dopo aver cliccato su un nome, verrà avviata una chiamata voce con Skype che permetterà al tuo contatto di controllare a distanza il tuo computer. Puoi anche evidenziare o aggiungere delle annotazioni sullo schermo, puoi utilizzare la lavagna degli appunti, puoi chattare e selezionare quale finestra deve essere controllata dal tuo contatto. Gratuito.

ShowMyPC

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ShowMyPc è un software gratuito per la condivisione dello schermo e per il controllo remoto. I due utenti che vogliono collaborare devono solamente scaricare il programma e poi accedere in remoto al PC dell’altro grazie a una semplice password (non c’è bisogno di fornire l’IP) che viene generata automaticamente quando cominci la sessione e che deve comunicata all’altro utente tramite email o per telefono. Non hai bisogno di registrarti, devi solo scaricare i 900 KB del file di installazione. Gratuito.

 SkyFex

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SkyFex è un’applicazione gratuita per browser che ti permette di effettuare la condivisione dello schermo e di controllare un computer in remoto, in modo da poter dare o ricevere assistenza tecnica per il computer. Se sei il classico esperto a cui tutti chiedono aiuto, devi solo iscriverti gratuitamente e installare un piccolo plug-in. Poi ti verrà fornito un codice a sei cifre che il tuo amico o collega dovrà digitare nel suo browser, dopodiché i vostri computer saranno connessi in remoto. Gratuito.

 Vyew 3

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Vyew è uno strumento che ti permette di organizzare conferenze online che è già disponibile da molto tempo ma che ora è arrivato ora alla versione 3. Mentre con la vecchia versione potevi caricare online i tuoi file, guardare slideshow, e condividere il tuo schermo, la nuova versione permette di avere funzioni VoIP e video conferenze grazie ad un semplice click. Puoi anche chattare, condividere presentazioni in tempo reale e catturare screenshot del tuo schermo. Gratuito.

 Spreed

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Spreed è uno strumento web-based che ti permette di creare le tue video conferenze. Con Spreed puoi condividere una lavagna, il tuo schermo, le tue presentazioni in PowerPoint, puoi chattare, organizzare video conferenze, trasferire i tuoi file. Funziona con Windows e con Mac ed è gratuito fino a un massimo di tre partecipanti.

Condivisione Desktop: Software e Servizi Online a Pagamento

Glance

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Grande strumento per utenti non tecnici. Facile, economico ed affidabile. Si basa sul motore VNC (Virtual Network Computing) che potenzia molte soluzioni per lo screen sharing. Uno strumento pioniere nella sua nicchia, che sta superando molto bene la prova del tempo. Per PC e tutte le altre piattaforme (Mac, PC, Linux, ecc.). $ 49.95/mese per un massimo di 15 utenti.

eBLVD

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eBLVD rimane uno dei migliori segreti di questo settore di mercato, offrendo i cosiddetti “due piccioni con una fava”, in quanto integra controllo a distanza, text chat, VoIP, annotazioni, trasferimento di documenti, criptatura sicura del testo a 128-bit, scaletta degli eventi, supporto gratuito in teleconferenza e registrazione. Il tutto in una soluzione di screen sharing essenziale per PC al solo costo di $59/mese per 5 utenti collegati contemporaneamente.

GoToMeeting

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GoToMeeting è uno strumento per lo screen sharing ed il controllo a distanza senza paragoni. L’interfaccia elegante lo rende molto facile da utilizzare anche per gli utenti non esperti. G2M integra text chat, funzionalità VoIP, invito, lista eventi e criptatura completa. G2M richiede un piccolo plugin da scaricare sia da parte del presentatore che degli spettatori e da poco è disponibile anche per piattaforma Mac, oltre che per Windows. Gratuito in prova per 30 giorni, $49/mese per 10 utenti collegati contemporaneamente. Qui trovi una guida su come convertire le registrazioni di GoToMeeting.

  LiveLook

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LiveLook è un servizio online per condividere il desktop compatibile con sistemi Windows, Mac e Linux. Oltre alla normale funzionalità di desktop sharing, LiveLook permette anche il co-browsing. Il servizio è a pagamento ed è possibile sottoscrivere un abbonamento mensile o usarlo in modalità pay-per-use, in cui paghi solo per l’effettivo utilizzo.

PCVisit

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PCVisit include screen sharing e controllo a distanza in una soluzione semplice da usare ed efficace. L’interfaccia minimalista ed essenziale facilita l’utente e riduce quasi a zero il timore di dover imparare ad usare una nuova applicazione.
E’ inoltre inclusa una cifratura a 128-bit ed anche la funzione per comunicare attraverso vari firewall (firewall traversal), per tutti i PC con Windows 98 o superiore. Non è richiesto l’utilizzo di alcun browser. L’abbonamento base comprende una licenza per 10 utenti in contemporanea al costo di EURO 895. L’abbonamento Pro, che integra la funzione per il controllo a distanza, costa EURO 1.998. Più caro, rispetto agli altri.

Gatherplace

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Gatherplace è una soluzione economica e semplice per lo screen sharing ed il controllo a distanza che può essere usato per mostrare il vostro schermo a partecipanti che utilizzano qualsiasi sistema operativo e senza dover scaricare alcun software. Le caratteristiche uniche di Gatherplace includono anche la funzione full screen per i partecipanti, il controllo manuale della qualità d’immagine, l’avviso al presentatore quando i partecipanti hanno una risoluzione di schermo inferiore, i rapporti di uso, l’integrazione con il sito web, il supporto multi-monitor e molto altro ancora. Le tariffe variano in base al numero dei partecipanti ai meeting.

 Beamyourscreen

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Beamyourscreen è una soluzione semplice e basata sul web, per screen sharing che funziona come Glance, HostPresentation o PCvisit. Basta fornire ai partecipanti un URL ed un codice e non appena essi entreranno in quella pagina, potranno vedere il vostro schermo immediatamente. Beamyourscreen supporta fino a 20 ospiti per sessione, i quali non devono scaricare alcun software o plugin. Beamyourscreen utilizza inoltre una criptatura proprietaria per proteggere tutti i dati trasferiti. $59/mese.

 Apple Remote Desktop

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Soluzione per MAC che permette un’installazione centralizzata di un software per tutta la vostra rete MAC. Apple Remote Desktop è anche una soluzione di screen sharing affidabile che funziona su qualsiasi Virtual Network Computing (VNC) computer abilitato (non solo sui MAC: sistemi Windows, Linux o UNIX, Apple Remote Desktop 2 permette di vedere fino a 50 schermi simultaneamente ed un controllo individuale dello schermo. ARD integra inoltre: controllo a distanza, text chat e molte altre caratteristiche. Costa $ 299. Non si prova.

Appswav

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Appswave è un sistema completo per le conferenze web che ti fornisce anche una serie di funzioni tutte integrate all’interno di una sola applicazione. Puoi invitare quante persone vuoi e organizzare video conferenze, sessioni di Instant Messaging, puoi condividere il tuo desktop e le tue applicazioni e hai inoltre la possibilità di registrare l’intero meeting. Gratuito in prova, 39$ al mese per l’acquisto.

Netviewer

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Netviewer è un software per il desktop sharing e web conferencing che supporta fino ad un massimo di 100 ospiti. Il sistema è compatibile con le varie versioni di Windows e Mac. L’abbonamento mensile costa 29,90 euro.

 

VIRTUALIZZAZIONE

In informatica il termine virtualizzazione si riferisce alla possibilità di astrarre le componenti hardware, cioè fisiche, degli elaboratori al fine di renderle disponibili al software in forma di risorsa virtuale. Tramite questo processo è quindi possibile installare sistemi operativi su hardware virtuale; l’insieme delle componenti hardware virtuali (Disco fisso, RAM, CPU, Scheda di rete) prende il nome di macchina virtuale e su di esse può essere installato il software come, appunto, i sistemi operativi e relative applicazioni. Tale tecnica è applicabile sia su sistemi desktop che su sistemi server.

La virtualizzazione ha inizio negli anni 60 con i mainframe, come metodo per dividere logicamente le risorse di sistema fornite dal mainframe tra le diverse applicazioni.

Descrizione

Vantaggi

Uno dei principali vantaggi della virtualizzazione è la razionalizzazione e l’ottimizzazione delle risorse hardware grazie ai meccanismi di distribuzione delle risorse disponibili di una piattaforma fisica. Si ottiene che più macchine virtuali possono girare contemporaneamente su un sistema fisico condividendo le risorse della piattaforma. Le eventuali contese di risorse vengono gestite dai software di virtualizzazione che si occupano della gestione dell’ambiente (es: VirtualBox, VMware vSphere, CitrixXenServer).

Virtualizzazione dei sistemi Server

A livello aziendale lato server, le tecnologie di virtualizzazione vengono utilizzate per disporre di un certo numero di sistemi operativi su un numero minore di piattaforme hardware, spesso anche in modalità/configurazione cluster di ridondanza (fail-over) o di load balancing.

 

GESTIONE DATI (CLOUD INTERNI)

In informatica con il termine inglese cloud computing (in italiano nuvola informatica) si indica un paradigma di erogazione di risorse informatiche, come l’archiviazione, l’elaborazione o la trasmissione di dati, caratterizzato dalla disponibilità on demand attraverso Internet a partire da un insieme di risorse preesistenti e configurabili.

Le risorse non vengono pienamente configurate e messe in opera dal fornitore apposta per l’utente, ma gli sono assegnate, rapidamente e convenientemente, grazie a procedure automatizzate, a partire da un insieme di risorse condivise con altri utenti lasciando all’utente parte dell’onere della configurazione. Quando l’utente rilascia la risorsa, essa viene similmente riconfigurata nello stato iniziale e rimessa a disposizione nel pool condiviso delle risorse, con altrettanta velocità ed economia per il fornitore.

La correttezza nell’uso del termine è contestata da molti esperti: se queste tecnologie sono viste da Rob van der Meulen e Christy Pettey di Gartner come una maggiore evoluzione tecnologica offerta dalla rete Internet, da altri, come Richard Stallman, sono invece considerate come una parola ingannevole ideata dal marketing per far cadere gli utenti nel tranello dei software offerti come servizio, che spesso li privano del controllo delle loro attività informatiche.

Introduzione

Utilizzando varie tipologie di unità di elaborazione (CPU), memorie di massa fisse o mobili come RAM, dischi rigidi interni o esterni, Cd/DVD, chiavi USB eccetera, un computer è in grado di elaborare, archiviare, recuperare programmi e dati.

Nel caso di computer collegati in rete locale (LAN) o geografica (WAN) la possibilità di elaborazione/archiviazione/recupero può essere estesa ad altri computer e dispositivi remoti dislocati sulla rete stessa.

Sfruttando la tecnologia del cloud computing gli utenti collegati ad un cloud provider possono svolgere tutte queste mansioni, anche tramite un semplice internet browser.

Possono, ad esempio, utilizzare software remoti non direttamente installati sul proprio computer e salvare dati su memorie di massa on-line predisposte dal provider stesso (sfruttando sia reti via cavo che senza fili).

 Il termine cloud computing si differenzia però da grid computing che è invece un paradigma orientato al calcolo distribuito e, in generale, richiede che le applicazioni siano progettate in modo specifico.

Nel caso di funzionalità di memorizzazione in remoto la creazione di una copia di sicurezza (backup) è automatica e l’operatività si trasferisce tutta online mentre i dati sono memorizzati in server farm generalmente localizzate nei Paesi di origine del service provider.

Il cloud computing rende disponibili all’utilizzatore le risorse come se fossero implementate da sistemi (server o periferiche personali) “standard”. L’implementazione effettiva delle risorse non è definita in modo dettagliato; anzi l’idea è proprio che l’implementazione sia un insieme eterogeneo e distribuito – the cloud, in inglese nuvola – di risorse le cui caratteristiche non siano note all’utilizzatore.

Casi d’uso

Il sistema del cloud computing prevede tre fattori distinti:

  • Fornitore di servizi (cloud provider)– Offre servizi (server virtuali, storage, applicazioni complete) generalmente secondo un modello “pay-per-use”;
  • Cliente amministratore – Sceglie e configura i servizi offerti dal fornitore, generalmente offrendo un valore aggiunto come ad esempio applicazioni software;
  • Cliente finale – Utilizza i servizi opportunamente configurati dal cliente amministratore.

In determinati casi d’uso il cliente amministratore e il cliente finale possono coincidere. Ad esempio un cliente può utilizzare un servizio di storage per effettuare il backup dei propri dati, in questo caso il cliente finale provvede a configurare e utilizzare il servizio.

I principali processi su cui i diversi fornitori cominciano a proporre soluzioni in modalità cloud sono Customer relationship management (CRM), Human Capital Management (HCM), Enterprise resource planning (ERP).

Architettura

L’architettura informatica del cloud computing prevede uno o più server reali, generalmente in architettura ad alta affidabilità e fisicamente collocati presso il data center del fornitore del servizio.

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Architettura cloud computing

Il fornitore di servizi espone delle interfacce per elencare e gestire i propri servizi. Il cliente amministratore utilizza tali interfacce per selezionare il servizio richiesto (ad esempio un server virtuale completo oppure solo storage) e per amministrarlo (configurazione attivazione, disattivazione).

Il cliente finale utilizza il servizio configurato dal cliente amministratore. Le caratteristiche fisiche dell’implementazione (server reale, localizzazione del data center) sono irrilevanti.

Problematiche, rischi e critiche

I sistemi di cloud computing vengono criticati principalmente per l’esposizione degli utenti a rischi legati a:

1) Sicurezza informatica e privacy degli utenti:

  • Utilizzare un servizio di cloud computing per memorizzare dati personali o sensibili, espone l’utente a potenziali problemi di violazione della privacy. I dati personali vengono memorizzati nelle Server Farms di aziende che spesso risiedono in uno stato diverso da quello dell’utente. Il cloud provider, in caso di comportamento scorretto o malevolo, potrebbe accedere ai dati personali per eseguire ricerche di mercato e profilazione degli utenti.
  • Con i collegamenti wireless, il rischio sicurezza aumenta e si è maggiormente esposti ai casi di pirateria informatica a causa della minore sicurezza offerta dalle reti senza fili. In presenza di atti illegali, come appropriazione indebita o illegale di dati personali, il danno potrebbe essere molto grave per l’utente, con difficoltà di raggiungere soluzioni giuridiche e/o rimborsi se il fornitore risiede in uno stato diverso da paese dell’utente.
  • Nel caso di industrie o aziende, tutti i dati memorizzati nelle memorie esterne sono seriamente esposti a eventuali casi di spionaggio industriale.

2) Problemi internazionali di tipo economico e politico

  • Possono verificarsi quando dati pubblici sono raccolti e conservati in archivi privati, situati in un paese diverso da quelli degli utenti della “nuvola”. Produzioni cruciali e di carattere intellettuale insieme a una grande quantità di informazioni personali sono memorizzate crescentemente in forma di dati digitali in archivi privati centralizzati e parzialmente accessibili. Nessuna garanzia viene data agli utenti per un libero accesso futuro.
  • Altre problematiche sono legate alla localizzazione degli archivi della “nuvola” in alcuni paesi ricchi. Se non regolato da specifiche norme internazionali ciò potrebbe:
  1. aumentare il “digital divide” tra paesi ricchi e poveri (se l’accesso alle conoscenze memorizzate non sarà liberamente garantita a tutti).
  2. favorire principalmente grandi corporation con «organismi policentrici” e “menti monocentriche” dislocate principalmente nei Paesi della “nuvola”, essendo la proprietà immateriale considerata come un fattore strategico per le moderne economie “knowledge-based”.

Maggiori sicurezze e garanzie vi sono nel caso in cui il fornitore del servizio appartenga alla stessa nazione/area applicando le medesime leggi/normative sulla privacy e sicurezza del cliente (la legislazione USA o di altre nazioni è molto diversa dall’italiana e diventa impossibile pensare di soddisfare normative nazionali con servizi in cloud di altre nazioni).

3) Continuità del servizio offerto:

  • Delegando a un servizio esterno la gestione dei dati e la loro elaborazione l’utente si trova fortemente limitato nel caso in cui i suddetti servizi non siano operativi (out of service). Un eventuale malfunzionamento inoltre colpirebbe un numero molto elevato di persone contemporaneamente dato che questi sono servizi condivisi. Anche se i migliori servizi di cloud computing utilizzano architetture ridondate e personale qualificato al fine di evitare malfunzionamenti dei sistemi e ridurre la probabilità di guasti visibili dall’utente finale, non eliminano del tutto il problema. Bisogna anche considerare che tutto si basa sulla possibilità di avere una connessione Internet ad alta velocità sia in download che in upload e che anche nel caso di una interruzione della connessione dovuta al proprio Internet Service Provider/ISP si ha la completa paralisi delle attività.

4) Difficoltà di migrazione dei dati nel caso di un eventuale cambio del gestore dei servizi cloud:

  • Non esistendo uno standard definito tra i gestori dei servizi, un eventuale cambio di operatore risulta estremamente complesso. Tutto ciò risulterebbe estremamente dannoso in caso di fallimento del gestore dei servizi cui ci si è affidati.

 

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